ansiaViviamo in un contesto sociale dove l’ansia è ormai considerata una malattia del nostro tempo.
Ho constatato personalmente nel corso degli anni come siano aumentate le richieste di aiuto da parte di persone che si sono rivolte a me nel mio studio di Taranto, lamentando la presenza di stati d’animo ansiosi o attacchi di panico e le difficoltà nella loro gestione.
La precarietà in cui si vive, la percezione di un senso d’instabilità, l’incertezza nel futuro, le preoccupazioni eccessive, un senso di perdita di controllo, incidono e determinano un forte scompenso a livello psichico.
Ma cerchiamo di capire meglio cos’è l’ansia?
L’ansia è uno stato emotivo caratteristico della natura umana, generato da un meccanismo psicologico in risposta allo stress, che consente di anticipare la percezione di un eventuale pericolo prima che sia sopraggiunto.
L’ansia normalmente funge da campanello d’allarme, infatti aiuta a prepararsi all’azione dinanzi ad una situazione che viene soggettivamente avvertita come pericolosa. L’ansia ha dunque una funzione protettiva per l’organismo, oltre che di miglioramento nelle prestazioni (ad es. un esame).
Chiunque nel corso della vita ha sperimentato uno stato ansioso.  Esso si manifesta sia con sintomi psichici (tensione, preoccupazione eccessiva per sé e per gli altri, insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, paura di perdere il controllo o di morire) che somatici (palpitazioni, sensazione di costrizione al petto, sensazione di soffocamento, mancanza di appetito, nausea, aumento della sudorazione, aumento della frequenza respiratoria, tremori, agitazione motoria, cefalea).
Quando però, l’attivazione nervosa è eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alle situazioni, siamo  di fronte a un disturbo d’ansia, che può complicare notevolmente la vita di una persona e renderla incapace di affrontare anche le più comuni situazioni.
Il disturbo d’ansia si può manifestare in qualunque momento della vita.
Esistono dei fattori che possono aumentare l’ansia e la possibilità di sviluppare un disturbo d’ansia come:

  • esposizione ad un forte stress o ad esperienze traumatiche durante la vita;
  • predisposizione genetica;
  • assunzione di sostanze (alcol, droghe, farmaci, nicotina, caffeina);
  • malattie croniche cardiache, respiratorie, digestive;
  • minore capacità di adattamento.

I disturbi d’ansia individuati nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) sono:

  • Attacco di Panico: corrisponde a un periodo preciso durante il quale vi è l’insorgenza improvvisa di intensa apprensione, paura o terrore, spesso associati con una sensazione di catastrofe imminente. Durante questi attacchi sono presenti sintomi come dispnea, palpitazioni, dolore o fastidio al petto, sensazione di asfissia o di soffocamento, e paura di “impazzire” o di perdere il controllo.
  • Fobia Specifica: caratterizzata da un’ansia clinicamente significativa provocata dall’esposizione a un oggetto o a una situazione temuti, che spesso determina condotte di evitamento.
  • Fobia Sociale: caratterizzata da un’ansia clinicamente significativa provocata dall’esposizione a certi tipi di situazioni o di prestazioni sociali, che spesso determina condotte di evitamento.
  • Disturbo Ossessivo-Compulsivo: caratterizzato da ossessioni (che causano ansia o disagio marcati) e/o compulsioni (che servono a neutralizzare l’ansia.
  • Disturbo Post-traumatico da Stress: caratterizzato dal rivivere un evento estremamente traumatico accompagnato da sintomi di aumento dell’attivazione e da evitamento di stimoli associati al trauma.
  • Disturbo Acuto da Stress: caratterizzato da sintomi simili a quelli del Disturbo Post-traumatico da Stress che si verificano immediatamente a seguito di un evento estremamente traumatico.
  • Disturbo d’Ansia Generalizzato: caratterizzato da almeno 6 mesi di ansia e preoccupazione persistenti ed eccessive.
  • Disturbo d’Ansia Dovuto ad una Condizione Medica Generale: caratterizzato da sintomi rilevanti di ansia ritenuti conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica generale.
  • Il Disturbo d’Ansia Indotto da Sostanze è caratterizzato da sintomi rilevanti di ansia ritenuti conseguenza fisiologica diretta di una droga di abuso, di un farmaco o dell’esposizione ad una tossina.
  • Il Disturbo d’Ansia Non Altrimenti Specificato viene incluso per la codificazione di disturbi con ansia o evitamento fobico rilevanti che non soddisfano i criteri per nessun specifico Disturbo d’Ansia definito in questa sezione (o sintomi di ansia a proposito dei quali sono disponibili informazioni inadeguate o contraddittorie).

Un percorso psicologico consente all’individuo che soffre di un disturbo d’ansia di prevenire e di gestire questi stati ansiosi, sia sul piano emotivo che fisico, riacquistando uno stato di benessere che gli consente di affrontare serenamente le normali attività quotidiane.